Fil Rouge

 

DATE

3/02/2017 @LumeTeatro (MI)

4/02/2017 @JoyMilano (Mi)

18/03/2017 @Palazzo Toppo Wasserman (Ud)

20/03/2017 @Visionario (Ud)

23/03/2017 @Sala Consiliare di carlino - Carlino (Ud)

24/03/2017 @Sala Baroncini di San Canzian d'Isonzo (Ud)

31/03/2017 @Sala Delbianco di Staranzano (Ud)

22/05/2017 @Teatro in casetta, S. Donato Milanese (Mi)

24/05/2017 @JoyMilano (Mi)

11/06/2017 @IT FESTIVAL - Fabbrica del Vapore (Mi)

​23/10/2018 @Teatro S, Pietro, Volterra

28/10/2018 @Centro Polifunzionale La Pista, Castelnuovo Val di Cecina

30/11/2018 @Teatro del Ciliegio, Monterotondo Marittimo

e

Fil Rouge

(Non è così che me lo immaginavo)

di e con: Caterina Bernardi, Angelica Bifano, Federica di Cesare, Clara Roberta Mori, Miriam Russo

regia: Luca Oldani

GALLERY

Le attrici del Collettivo L’Amalgama si sono trovate a riflettere sul tema dell’identità femminile: che cosa significa essere donna, moglie, madre, figlia, compagna, studentessa, casalinga, lavoratrice, artista, attrice, amante, sognatrice?

Considerata la vastità del tema e la voglia di affrontarlo in un modo che fosse per loro significativo e non retorico, queste giovani donne hanno messo sul tavolo delle loro ricerche prima di tutto le esigenze individuali. Questo ha fatto emergere aspetti molto diversi attinenti alla tematica femminile. L’eterogeneità delle scelte delle cinque attrici è diventato il loro punto di forza, un fil rouge che si è materializzato nell’unione fra vicende personali e di fantasia. Ciascuno di questi cinque spaccati nasce dalla curiosità di esprimere artisticamente il sentirsi donna di ognuna.

Queste urgenze hanno trovato, in prima battuta, dei corrispettivi nella letteratura drammatica e di prosa: da Vuoi star zitta, per favore? di R. Carver, alla stand-up comedy Disturbo ossessivo-compulsivo di N. Hilborn a Girls di H. Pinter, fino a Una stanza tutta per sé di V. Woolf. Successivamente è stato fatto un lavoro di scrittura autonoma originale. Si è così arrivati ad una composizione drammaturgica originale: un esperimento di assemblaggio teatrale che cerca di restituire, senza una pretesa di esaustività, un’impressione di donna.

È uno spaccato che attraversa ciò che significa ‘nascere donna’ per puro caso: un universo di desideri, incontri, passioni, ossessioni, abbandoni, sconfitte, affetti, delicatezze, erotismi, sogni, ideali. Forse, amore.

Siamo in un palazzo e quelle che vediamo in scena sono quattro vicine di casa, in quattro piani diversi di uno stesso condominio. Al centro ci sono pianerottoli e ascensore, fulcro d’attrazione, luogo e momento di scambio dialogico tra le donne. Queste donne si conoscono? Perché sono lì? Non ci vorranno raccontare le solite storie sulla parità dei sessi e sull’evidente superiorità intellettuale femminile?

Emergono, di tanto in tanto, momenti di solitudine e di libertà che permettono al pubblico di entrare in punta di piedi nelle segrete stanze di queste donne.

Gli uomini, in questo panorama, sono delle presenze assenti. Per parlare davvero della femminilità non si può ignorare la sua controparte maschile, che emerge in questo lavoro come evocazione, e come inevitabile termine di paragone e di confronto.

DATE

3/03/2018 @Teatro S. Andrea (Mi)

6/03/2018 @Auditorium Stefano Cerri (Mi)

9/03/2018 @Teatro L. Candoni, Tolmezzo (Ud)

10/03/2018 @Spazio Mezanino, Montebelluna (Vc)

14/07/2018 @Teatro Laveria-La miniera, Montecatini Val di Cecina

16/07/2018 @Teatro Rossi Aperto, Pisa

23/07/2018 @Festival Nuove Terre, Bonassola

11/01/2019 @Sala Bastia del Castello di Torre, Pordenone - Rass. Speakeasy

12/01/2019 @ Tarsi Teatro, Lovaria di Pradamano (Ud)